HomeL'Allevamento

L'allevamento suino è sempre stato presente in Sicilia all’interno di aziende multifunzionali con funzione di recupero e reimpiego degli scarti aziendali.

Tradizionalmente i suini sono stati tenuti in grande considerazione per la loro capacità di produrre redditi integrativi dell’economia aziendale.Allevamento suino nero dei nebrodi

Negli ultimi vent'anni la tipologia dell'allevamento suino siciliano è profondamente cambiata, con lo sviluppo di allevamenti specializzati gestiti da veri e propri imprenditori zootecnici.

Tuttavia, sui territori montani dei Nebrodi, delle Madonie e dei Monti Peloritani si sono mantenute le tradizionali forme di allevamento familiare con largo impiego del pascolo allo stato brado e semi brado non disgiunto dalla somministrazione di scarti e sottoprodotti delle produzioni agricole.

In questi allevamenti si allevano animali della razza autoctona Suino Nero Siciliano, nota anche come Suino dei Nebrodi o Suino delle Madonie etradizionalmente chiamata dagli allevatori U Porcu Nivuru .

Si tratta di animali molto rustici, capaci di crescere in zone molto povere, di riprodursi naturalmente nei boschi più fitti ed impervi, di sopravvivere e resistere alle malattie in condizioni molto difficili.

Al fine di ottenere meticci con le identiche caratteristiche di rusticità ma con carcassa di migliore conformazione, i Suini Neri Siciliani sono talvolta impiegati anche come razza incrociante su suini di razze selezionate.

Nelle zone più povere l’allevamento è effettuato allo stato integralmente brado, al punto che la cattura di tali suini richiede vere e proprie battute per costringere i suini in recinti "resistenti" per la marchiatura o l’avvio alla  macellazione.

In tali casi il costo di gestione aziendale è quasi nullo.

Negli allevamenti un po’ più evoluti, le scrofe vengono radunate prima del parto e durante la lattazione ed alimentate con integrazioni di ghiande o altri alimenti concentrati.

La consistenza della popolazione di Suino nero Siciliano viene stimata, sul solo territorio dei Nebrodi, tra i 500 ed i 1.000 capi, e costituisce una popolazione di sicura origine autoctona che tuttavia, con il meticciamento incontrollato, rischia di perdere la propria specificità.

Il sistema di allevamento del suino Nero Siciliano è prevalentemente plein air, alimentato con orzo e favino, in alcuni casi germinati, o con mangime schiacciato o pellettato del commercio razionato in ragione del 3% del peso vivo; soltanto un limitato numero di soggetti viene tenuto ancora allo stato brado, alimentandosi della vegetazione spontanea del sottobosco (ghiande, tuberi, castagne, nocciole, ecc.) molto variabile in relazione al periodo dell'anno. Il ciclo accrescimento-ingrasso inizia con suini appena svezzati (circa 60 giorni) con un peso vivo medio di circa 15kg e si prolunga per circa 4/5 mesi per ottenere soggetti da destinare al consumo diretto (da macelleria) con un peso di circa 60/70kg. Soltanto per i soggetti da destinare alla trasformazione l’allevamento si protrae per altri 3/4 mesi per ottenere soggetti dal peso di circa 120 kg.

DOVE SIAMO

Via Oberdan, 30/1 - 98070

Castell'Umberto (Me) 

 

 

CONTATTI RAPIDI