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TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO Il carico animale per ettaro non oltrepassa i seguenti quantitativi: - 74 suinetti (dallo svezzamento ai 30 kg p.v.) - 6,5 scrofe (o verri riproduttori) - 14 suini all’ingrasso (dai 30 kg a salire) n° 14 Questo rapporto serve sia a garantire la salute ed il benessere animale, sia a preservare il territorio da eccessivo carico di deiezioni e da Allevamento suino Nero dei Nebrodi in piena areadanni che gli animali potrebbero provocare. I suini sono allevati: • allo stato brado o semi-brado tutto l’anno; • la tipologia di allevamento varia a seconda delle stagioni: da aprile a luglio permangono nei boschi, nei mesi di agosto-settembre, i suini rimangono in prossimità dei ricoveri aziendali usufruendo di integrazioni alimentari. Nel periodo di ottobre-novembre, vengono immessi e lasciati liberi nel sottobosco. Nei mesi invernali i suini seguono le mandrie ed i greggi in transumanza, venendo alimentati, o possono rimanere in prossimità dei ricoveri aziendali usufruendo di integrazioni alimentari. • sono adottate le capannine di allevamento sia per i parti che per lo svezzamento. Si utilizzerà come ricovero, sia per il costo sia per il basso impatto ambientale, la tradizionale e storica zimma: una costruzione fatta con pali che si dipartono dalla base di un cerchio per unirsi al vertice formando un cono. La zimma (o pagghiaru) è rivestita, alla base, con un cerchio di pietre dall’altezza variabile da 20 a 100 cm mentre, sopra, con un primo strato di ginestre, felci o entrambe, al di sopra delle quali sono poste delle zolle di terreno. L’ambiente interno che si determina, sia in inverno che in estate, è assolutamente ideale per il benessere dell’animale. • I suinetti non vengono svezzati prima dei 40 giorni di vita. • Gli animali sono iscritti nel registro del Consorzio e sono identificati per mezzo di auricolari, che, oltre alle diciture obbligatorie per legge, riporteranno anche il logo del consorzio e il numero del registro interno.

Si è concluso il 24 aprile 2012 il tour di alcuni giornalisti fra le riviste di settore più importanti in Russia ed operatori turistici che già operano tra la Sicilia e la nazione russa.

Un giro per conoscere le bellezze naturali del Parco più grande della Sicilia, ma soprattutto per apprezzare il patrimonio enogastronomico dei Nebrodi, ricco di prodotti tipici, quali il suino nero e i salumi prodotti rigorosamente con carni di suino nero,  i formaggi,  gli oli, le nocciole e i dolci tradizionali presenti nel territorio nebroideo.

Particolare attenzione è stata posta anche alla ricettività quali gli agriturismi e le strutture di turismo rurale.

Ma è stata l’occasione per gli operatori turistici di prendere contatti, in loco, con alcuni operatori fornitori di servizi di fruizione per gli eventuali turisti russi che potrebbero recarsi nel territorio dei Nebrodi.

Per Yuri Bychkov, capo redattore della rivista turistica Best restaurant-spas hotel e capo delegazione“il territorio dei Nebrodi ha tutte le carte in regola per poter attrarre e conquistare il mercato turistico russo, perché vi è molta attenzione per l’Italia e per la Sicilia e in particolare per quei territori ricchi di tradizioni enogastronomiche quale appunto quello nebroideo”. Sarà infatti la cucina dei Nebrodi con i suoi prodotti tipici uno dei punti di forza su cui si punterà per attrarre  l’attenzione del mercato russo.

Ad accogliere la delegazione russa, in questo tour nel Parco, il Commissario dell’Ente, Antonino Ferro, alcuni operatori della ricettività ed amministratori comunali che hanno messo a disposizione strutture, mezzi e servizi per consentire di conoscere al meglio il territorio.

“L’impegno dell’Ente è quello di creare le condizioni affinchè, operatori turistici dei Nebrodi e operatori di altri territori, sia nazionali che internazionali, possano stringere e consolidare rapporti, apportando attraverso l’attività turistica un supporto economico alle popolazioni che vivono nel Parco”. Lo ha dichiarato Antonino Ferro durante l’incontro con i giornalisti e operatori russi.

Ogni anno a Longi si svolge la tradizionale Sagra del Suino Nero dei Nebrodi, quest'anno si è svolta il 5 gennaio 2012. L’Evento, articolato in degustazioni di qualità e approfondimenti culturali, è organizzato anche quest’anno dall’Amministrazione comunale con il patrocinio dell’Ente Parco dei Nebrodi (e in collaborazione: A.A.P.I.T. di Messina, Assessorato Regionale Agricoltura e Foreste, Consorzio Solerte, Gal Nebrodi Plus, Università degli Studi di Messina - Dipartimento di morfologia, biochimica, fisiologia e produzioni animali, Associazione Regionale Allevatori della Sicilia e Arcigola Slow food). L’appuntamento avrà inizio dalle 16, con un workshop presso la sala del Campo Plurimo. Il dibattito “ La biodiversità unisce, incontro tra ristorazione di qualità e prodotti d’eccellenza”, vedrà come relatori Vincenzo di Marco, direttore sanitario Istituto Zooprofilattico della Sicilia, Vincenzo Chiofalo, preside della Facoltà di Veterinaria-Università di Messina, e Saro Gugliotta, fiduciario Slow Food Valdemone.  L’iniziativa rientra nell’ambito delle strategie di promozione dei prodotti tipici nebroidei portate avanti dall’Ente Parco dei Nebrodi, in particolare in riferimento al progetto “Strade dei Sapori” e all’avviata commercializzazione del prosciutto crudo e del lardo del Suino Nero dei Nebrodi.  Per la prima volta, grazie alla collaborazione con il prosciuttificio DOK dall’Ava e il Consorzio di Tutela, due prodotti tipici ed esclusivi dell’area del Parco dei Nebrodi sono reperibili in parecchi punti vendita italiani. • Il Progetto “Strade dei sapori dei Nebrodi - Turismo e risorse eno-gastronomiche nei Nebrodi” punta all’attivazione di un’offerta turistica integrata del sistema territoriale dei Nebrodi, attraverso la riqualificazione dell’offerta ricettiva esistente, la creazione di un’offerta coordinata e di qualità e la valorizzazione delle risorse tipiche locali, a cominciare da quelle agro-alimentari. 



Anche quest'anno si è svolta la "Sagra del Suino Nero e del Fungo Porcino dei Nebrodi" a Cesarò (Me), uno degli eventi più attesi nel comune, all’insegna dei sapori genuini, con costolette e salsiccia di suino nero, funghi porcini, maccheroni con sugo di carne di suino nero, porchetta di suino nero e pane caldo condito con olio, sale, pepe e peperoncino. La sagra va in scena ogni anno e rappresenta la celebrazione dei sapori della propria terra. La stessa comunità cesarese può orgogliosamente rivendicare ed esaltare la paternità del suino nero siciliano, che ha ottenuto il riconoscimento ministeriale del registro anagrafico nel 2001 come razza autoctona siciliana.

Il suino nero dei Nebrodi vive principalmente allo stato brado e questa peculiarità si esprime nell'eccellente color rosso rubino delle sue carni e nell'intenso sapore aromatico che potrà essere gustato durante la sagra. Sia il suino nero che il fungo porcino dei Nebrodi rappresentano due aspetti del record gastronomico della sagra: sapori preziosi ancor più esaltati, se ce ne fosse bisogno, dalla presenza di gruppi musicali del luogo. La sinergia tra antiche melodie e sapori ancestrali tenderà a ricreare il contatto con la terra arcaica e mitica. L'organizzazione dell'evento prevede la presenza di numerosi stand per la valorizzazione dei prodotti tipici del territorio: l'eccellenza dei prodotti caseari come il gustoso e intenso pecorino e le squisite provole. 

DOVE SIAMO

Via Oberdan, 30/1 - 98070

Castell'Umberto (Me) 

 

 

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